Progetti

Parco Santa Chiara | Trento

Ridisegno degli spazi aperti e del tessuto connettivo - isolato Santa Chiara - "Santa Chiara Open Lab". Il parco Santa Chiara, intitolato nel 2014 ad Aleksandr Isaecic Solzenicyn, sorge sull’area di pertinenza dell’ex ospedale civile Santa Chiara, un tempo complesso del monastero di Santa Chiara, poco distante dall’ambito del centro cittadino e dall’antico asse storico verso Sud sul quale Trento si è sviluppata. Il progetto di riqualificazione degli spazi aperti e del tessuto connettivo si prefigge un duplice obiettivo, da un lato il ridisegno degli spazi e dei percorsi per ricollegare e rendere urbani luoghi divenuti marginali e degradati, dall’altro lo sviluppo di un parco urbano ampio, ben attrezzato ed efficacemente illuminato offrendo una cornice qualificata agli eventi ed alle attività in progetto. Il nuovo assetto del parco prevede un sistema di fitodepurazione delle acque di prima pioggia integrato nelle aree a giardino, realizzando un’area fruibile e di alta qualità paesaggistica ed architettonica, razionalizzando l’uso delle risorse idriche ed il mantenimento della naturale propensione di questo spazio a rimanere libero da vincoli antropici, lasciando il più possibile intatte l’area verde e le essenze arboree, limitando gli interventi ai bordi. Il disegno del parco si sviluppa su due assi progettuali dettati uno dalla direzione longitudinale dell’edificio ex mensa e l’altro dalla direzione del colonnato. I sistemi di rampe e scale a Nord e Sud dell’edificio ex mensa, gli ingressi ed i percorsi all’interno del parco, le vasche di fitodepurazione, le zone di sosta e relax trovano una loro logica compositiva, disegnata da questi due assi e dalle loro perpendicolari, che suggerisce una guida ideale per muoversi attraverso il “sistema parco”. Gli elementi che lo costituiscono dialogano tra loro senza per questo perdere la propria funzione ed identità e aiutano i fruitori a percepire l’unicità di questa oasi naturale inserita in un contesto urbano ad esso strettamente correlato e a godere di tale spazio suggerendo di rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana. Il centro di ricerca National Biodiversity Future Center (NBFC) del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano ha selezionato il progetto per presentarlo al ciclo di incontri BiodiversiTalks, dedicato a progetti urbani e/o architettonici che abbiano l’obiettivo di incrementare la biodiversità nei contesti in cui sorgono.

Viale Trento | Rovereto

Riqualificazione della viabilità ciclopedonale lungo Viale Trento, lato Est. Viale Trento, situato a Rovereto (Tn), attraversa aree dalle caratteristiche eterogenee quali una limitata area del centro storico, una zona caratterizzata da tessuti urbani saturi di recente formazione o da ristrutturare e da una circoscritta zona di verde esistente, una zona con tessuti urbani saturi da ristrutturare, edifici di interesse storico, un’area di interesse collettivo, una zona commerciale integrata nonché un giardino storico, uno spazio aperto di relazione e qualità paesaggistica e spazi aperti di pertinenza degli edifici storici. Il progetto ha tenuto in considerazione il valore storico del Viale e le criticità riscontrate, cercando una soluzione che permettesse di mantenere l’identità di viale e allo stesso tempo di soddisfare le esigenze del traffico veicolare, ciclabile e pedonale che grava pesantemente su questo tratto di strada facendo convivere mezzi, pedoni e ciclisti. Una prima riflessione ha riguardato la sezione del viale ed in particolare del marciapiede che presentava una pista ciclabile con tracciato sconnesso, tre fasce di verde discontinuo e poco curato, alberi, quasi tutti ippocastani, che presentavano problematiche significative per la stabilità ed un percorso pedonale anch’esso sconnesso, di dimensione non adeguate ulteriormente ridotte sia materialmente che visivamente dall’invasione di siepi e piante. Sono stati individuati due obiettivi prioritari: mantenere e rafforzare l’identità di viale a Viale Trento e garantire maggiore sicurezza ai diversi fruitori del viale. Per perseguire tali obiettivi si è ritenuto opportuno proporre una sezione del marciapiede che prevede la realizzazione di una pista ciclabile lungo il ciglio strada, una fascia di verde centrale con nuove piante adatte a costituire un viale alberato, quindi di dimensioni tali da richiedere un sesto di impianto di 10 metri, separando lo spazio ciclabile da quello pedonale. La scelta di proporre una fascia verde alberata oltre ad avere motivazioni di carattere storico, comporta vantaggi dal punto di vista climatico, acustico e di sicurezza consentendo a pedoni e ciclisti di percorrere Viale Trento in zone ombreggiate (dove il rumore dovuto al traffico veicolare è attenuato), protette dalla strada e senza interferire tra loro. Il percorso pedonale, pur essendo ombreggiato non sarà “chiuso” dal verde circostante, ma le due fasce, verde e percorso pedonale, dialogheranno tra loro in maniera osmotica senza che nessuna delle due perda la sua funzione e la sua identità. Lungo il percorso sono previste aree di sosta dotate di panchine, fontana, rastrelliere portabici e pensiline per le fermate degli autobus esistenti. Queste aree dedicate alla sosta pedonale sono finalizzate a favorire la socializzazione e l’incontro tra le persone.

Nuova sede del Circolo Tennis | Riva

La nuova sede del Circolo Tennis Riva si inserisce in un contesto ambientale di pregio, alle pendici del Monte Brione a Riva del Garda (Tn). Il paesaggio circostante è stato penalizzato dalle attività lì insediate prima che l’area divenisse di proprietà del Comune, ovvero una cava in arenaria dismessa negli anni ’60 e un’azienda zootecnica. Ciò che ha maggiormente inciso sull’assetto attuale dell’area è stata l’attività di estrazione di pietra arenaria che ha generato il fronte di scavo rimasto a vista per la parte superiore, verso Nord, e l’andamento sopraelevato, quasi sospeso della storica via Cipriana che la delimita a Sud. Il progetto prevede l’organizzazione di tutto il complesso sportivo che verrà realizzato in più lotti funzionali, il primo costituito da tre campi in terra rossa, dall’edificio per i servizi quali - spogliatoi, bagni, infermeria - e da quello dedicato alla palestra ed agli uffici, il secondo lotto costituito da altri due campi coperti in “paly-it” e dall’edificio destinato all’attività di ristorante-bar direttamente affacciato sul campo centrale, progettato per poter disputare gare internazionali secondo le direttive della Federazione Internazionale di Tennis. L’obiettivo del progetto consiste nel minimizzare l’impatto ambientale sfruttando al meglio i dislivelli e le diverse quote plano-altimetriche e nell’individuare assi compositivi suggeriti dalle colture circostanti che entrano a far parte del disegno architettonico definendo forma e disposizione di edifici ed elementi vegetali.

Show Room B2B | Verona

La committenza aveva l’esigenza di allestire uno showroom B2B – business to business – per la vendita di abbigliamento tecnicosportivo con un’area espositiva, una zona di attesa e due postazioni private per le trattative commerciali. Lo spazio si presenta come la sequenza di due figure rettangolari, di cui uno stratto e lungo di 4 x 20 metri e l’altro più ampio di 9 x 19 metri, perpendicolari tra loro. Il progetto, che ha per tema la foresta tropicale, si sviluppa lungo un percorso che dall’ingresso, situato sul lato corto del rettangolo stretto e lungo, porta fino alla parte verde verticale, focus del progetto, che si trova sul lato corto del rettangolo più ampio. Una volta entrato il fruitore può raggiungere la zona di attesa e quella dedicata alle vendite/acquisti attraversando l’area espositiva organizzata alternando elementi a parete ove sono esposti i capi di vestiario per categoria merceologica ed elementi cilindrici ove manichini vestiti con diversi outfit e in pose dinamiche sono circondati dall’habitat tropicale suggerito dall’utilizzo di piante quali la Areca dypsis Lutescens, l’Alocasia odora, Sterlitzia nicolai, Calathea lancifolia. Oltrepassata la zona espositiva, l’utente si trova nel secondo spazio dove può da subito scorgere la parete verticale ed essere naturalmente portato verso di essa per raggiungere la zona di attesa/relax prima di accedere all’interno di una delle due aree dedicate alle vendite/acquisti, racchiuse ciascuna da una parete divisoria verde a richiamo di quella a tutt’altezza che fa da sfondo alla composizione. La scelta degli elementi semicircolari trattati a verde permette la definizione degli spazi all’interno dello showroom, di avere privacy per le trattative commerciali anche grazie alla vegetazione e di dare un continuum al tema del concept.

Riqualificazione Area Verde | Roma

La proposta per la riqualificazione dell’area verde in un quartiere alla periferia di Roma si propone come obiettivo quello di unire lungo un percorso verde ideale tutti gli abitanti del quartiere. La linea sinuosa disegnata dalle piante – Carpinus betulus pyramidalis – si contrappone alla rigidità dello schema con cui sono stati distribuiti gli edifici e interseca la linea retta della pista ciclopedonale dando origine a diverse zone, ciascuna delle quali dedicata ad una specifica attività. Lungo il percorso quindi si incontra un’area relax che si sviluppa attorno al punto focale costituito da un esemplare di Ginkgo biloba, il parco giochi dedicato ai più piccoli, un anfiteatro costituito da elementi architettonici e naturali per ospitare eventi e feste, pensato come luogo di aggregazione ed interrelazione tra i condomini e non solo e lo skate park per i più grandi. La scelta della specie vegetale per accompagnare il fruitore attraverso questo spazio è ricaduta sul Carpinus betulus pyramidalis che con la sua caratteristica forma piramidale, leggibile in ogni stagione con diverse declinazioni, rafforza la sinuosità del percorso accompagnandone ogni curva. Le sue dimensioni e la sua disposizione non rettilinea permettono una certa privacy agli abitanti del quartiere senza dare la sensazione di ostacolo o barriera agli affacci e in quanto organismo vegetale dà il suo valido apporto sia dal punto di vista climatico che di comfort psicofisico per i fruitori di questo spazio.

Architetto | Gioia d'Argenio

Viale F. Alberti Lutti 3 – 38066 Riva del Garda (TN)

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